Il balcone

Ciao a tutti sono Clelia ho 53 anni e sono della provincia Porno di Roma,sono una professoressa di liceo e sono sposata da 29 anni con Alfredo.La nostra vita è una vita come tutte le famiglie del mondo,lavoro figli e casa.Siamo una coppia normalissima ma ciò che mi É successo mi ha lasciato un po pensierosa.Pur avendo 53 anni mi reputo una donna molto giovanile,sto sempre a contatto con giovani e anche fisicamente ho un fisico longilineo.non ho più 20 anni però mi curo molto come d altronde mio marito.ma si sa dopo 30 anni insieme il desiderio sessuale tende a scendere ma l amore e il nostro volerci bene ci lega come il primo giorno.ma da un po di tempo a questa parte mi sta capitando una cosa strano ovvero essere videos de sexo guardata da un ragazzo di 30.hli potrei essere mamma ma non nego che tutto ciò mi lusinga un po.una domenica mattina ero intenta a stendere il bucato,erano appena le 7 del mattino ed io ero uscita a stendere il bucato con un pigiama tipo sottana.nulla di così volgare ma mentre mi ero piegata per raccogliere una molletta mi accorsi che un ragazzo del palazzo di fronte mi guardava con insistenza..nulla di strano ma col fatto che la sottana era un po corta credo xvideos abbia potuto vedere gli slip e il mio sedere.oddio non ho un fisico da modella quindi pensai fosse stato un caso.continuai a stendere il bucato e nel piegarmi mi accorsi che lui era sempre lì,allora provai per malizia a esagerare.mi misi di spalle e facendo finta di raccogliere gli slip mi abbassai più di una volta.era tutto molto strano per me,un altro uomo vedeva le mie parti che io mettevo a nudo.il perizoma era di quelli molto sgambati per cui non copriva di molto il mio sedere.finii di stendere ed entrai.restai qualche minuto a pensare ma poi in tutta tranquillità ritornai a fare il resto.domenica scorsa faceva molto caldo e mio marito ando’ a pesca presto ed io decisi di fare un po di pulizie.guardai e mi accorsi che quel ragazzone era lì seduto a fumare.tremavo dalla paura ma volli esagerare.uscii a lavare il balcone avevo un vestito da notte corto ma volevo una sua reazione.andai in bagno e mi tolsi lo slip che portavo.ero nuda,completamente da sotto.ero molto titubante se uscire.presi coraggio e iniziai a lavare.avevo paura nel girarmi ma non pensai.cercavo di abbassarmi quanto potevo per fargli vedere quanto di più.non avevo mai fatto una simile cosa,avevo la pelle d oca e il fatto che lui potesse guardarmi la mia intimità mi eccitava molto.entrai e dall altra finestra cercai di spiare..lui si era nascosto dietro le piante per spiare meglio.allora uscii di nuovo e sempre di spalle a lui lavavo per terra.avevo le labbra della mia vagina grandi.nel divaricare le gambe cercavo di dargli oltre il buco del mio deretano ma anche la possibilità di potermi guardare la mia patata.avevo paura che altri potessero vedermi,siamo una famiglia molto per bene per cui non volevo che nessuno ci vedesse…erano mesi che mio marito non mi sfiorava e il pensiero che un altro uomo potesse guardarmi o pensare a me mi eccitava..rientrai e chiusi le finestre,lui era ancora lì..mi sono ritrovata su questo sito per leggere altri racconti e ho deciso di raccontare la mia storia.sono stata una donna molto pudica d seria,sono mamma di 2 figli ma avevo voglia di raccontare la mia esperienza.non voglio continuare perché magari non so potrei commettere un peccato.chiedo scusa se sono stata troppo noiosa.

Diario di una sottomessa – Mi chiamo Giulia e sono una vacca

índiceDopo l’intensa settimana da cagna il padrone già stava architettando la mia nuova vita da animale. Mi aveva film porno lasciato più di un giorno per riprendermi, era stato buono. Diedi il più possibile tregua alle mie ginocchia, immaginando che sarei finita presto di nuovo a quattro zampe. Mi sentivo fiera di me e molto fortunata ad avere un padrone così, mi aveva scelto nostante io non sia una bellezza particolare, anzi, sono ordinaria e non molto attraente. I miei unici punti forti sono la giovane età e le porno.it tette grosse, è per questo che il padrone mi ha scelta, amava martoriare le mie tettone. Penso sia sempre per questo motivo che il padrone decise di farmi essere una vacca per tutta la settimana seguente. Me lo comunicò il lunedì pomeriggio, mi disse che sarei stata una vacca per quei giorni, e lui mi avrebbe trattata come tale. Aveva portato di nuovo con sè alcuni oggetti che sarebbero serviti a per la mia trasformazione animalesca. Ritornai spontaneamente a quattro zampe e egli mi ordinò di muggire, così feci. Lui mi schernì compiaciuto, mentre io mi umiliavo sempre di più. Da una delle buste con cui era tornato tirò fuori un collare di cuoio marrone dal quale pendeva un grosso campanaccio. Me lo legò al collo e mi ordinò di muovermi carponi, di modo che il campanaccio suonasse ad ogni mio movimento, unendosi al suono dei miei muggiti. Si sedette per terra di fianco a me e iniziò a maneggiare le mie tette penzolanti, le strizzava e le palpava con foga, i miei capezzoloni si erano fatti turgidissimi all’istante. Iniziò a mungere le mie mammelle, me le tirava forte massacrandomi i capezzoli. Quel trattamento da vacca da latte mi piaceva moltissimo, avevo la fica che sbrodolava letteralmente, mi sentivo videos xxx il clitoride gonfio e eretto, mi sarebbe bastato sfiorarlo per raggiungere l’orgasmo, ma non mi era permesso masturbarmi, nè tantomeno godere, senza il permesso del mio padrone. Avevo le tette paonazze e iniziavano a farmi male ad ogni suo tocco, un mix di dolore, umiliazione, piacere e sottomissione. Il padrone mi ordinò di alzare le zampe anteriori, prese una sedia e appoggiò i miei seni sul sedile. Iniziò a schiaffeggiarmele con prepotenza, sempre nello stesso punto, schiacciandomi i capezzoli con una cattiveria inaudita. Mi lacrimavano gli occhi per il dolore ma la mia fica da vacca esultava di piacere. Ero al limite. Lo guardai interrogativa e lui capì subito che gli stavo chiedendo il permesso per venire. “Non ti azzardare a godere vacca! Prima devi soddisfare il tuo padrone, poi forse potrai essere montata”. Feci una fatica immane ma riuscii a trattenermi, pensando al male che mi avrebbe fatto se avessi disobbedito. Detto questo diede per un attimo tregua alle mie mammelle martoriate e liberò il suo meraviglioso cazzo davanti alla mia bocca. Me la iniziò a scopare con violenza soffocandomi, era lui a dettare il ritmo, mi aveva piazzato le mani sulla nuca e mi spingeva la sua verga durissima giù fino alla gola. “Muovi quella lingua vacca che non sei altro, succhiamelo bene altrimenti me la paghi”, mi urlò. Mi usciva la bava dalla bocca e mi lacrimavano gli occhi ma feci quello che mi aveva ordinato, slinguandolo per bene nonostante i conati di vomito. Poco dopo mi fece appoggiare di nuovo le tette sulla sedia e ci sborrò sopra. Sapevo cosa fare. Mi presi un seno in mano e me lo portai alla bocca e mi leccai via prima da una mammella poi dall’altra tutta la sborra calda del mio padrone. Poi prese due enormi pinze d’acciaio e me le attaccò ai capezzoli, iniziai a muggire di nuovo mentre il padrone continuava a schiaffeggiarmi i seni. Le pinze erano pesantissime, mi deformavano e allungavano i capezzoli in modo osceno, sembravano davvero le mammelle di una vacca. Il padrone si posizionò dietro di me e mi poggiò una mano sulla fessura della fica come di consueto per saggiare la mia eccitazione. “Non mi deludi mai mia piccola vacca, sei sempre pronta a prenderlo, sei fradicia da far schifo” esclamò! E finalmente inserì la sua nerchia nella mia fichetta fremente, e iniziò a sbattermi senza pietà. Io godevo, urlavo di piacere, muggivo e ansimavo, vergognosamente vogliosa di sentirmi il cazzo del padrone sempre più a fondo. A ogni colpo il campanaccio suonava e le mammellone mi sbattevano avanti e indietro e i capezzoli mi facevano malissimo, tirati e allungati da quelle pesanti pinze. Mi sborrò dentro, pago della mia perfetta prestazione da vacca.
Nei giorni seguenti mi fece di tutto, mi fece male e mi fece godere come mai in vita mia. Mi girò della corda alla base di ogni mammella, strizzandomele forte, di modo che stessero innaturalmente erette, mi legò l’estremità delle corde ai polsi, così a ogni passo che facevo a quattro zampe la corda mi strizzava ancora di più le mammelle. Mi agganciò delle pinze ancor più grosse e pesanti ai capezzoli e mi infilò un’enorme verga su per il culo, di modo che al suo ritorno sarebbe stato ben dilatato. Inoltre mi attaccò dei pesetti alle grandi labbra della fica, di modo che mi diventasse slabbrata proprio come quella di una vacca. Mi lasciò così per più di tre ore, mi vietò categoricamente di lasciar cadere il fallo dal mio culo e di provare a toccarmi per godere.
Quando il padrone tornò avevo due mammelle oscene, gonfie e violacee, i capezzoli si erano ingrossati e allungati sotto la pressione delle pinze. Lui era compiaciuto vedendo le mie tettone ridotte in quello stato e la verga ancora piantata nel mio ano. Afferrò le pinze e iniziò a tirarle, i capezzoli erano lunghi in maniera innaturale. Strillai per il dolore e iniziai a piangere, ma il padrone non si fece impietosire e tirò sempre più forte. Anzi, si arrabbiò e iniziò a schiaffeggiarmi le tette, oramai ipersensibili e indolenzite, tirava la corda affinchè mi si strizzassero ancora di più. “Muggisci troia! Lo so che ti piace brutta vacca slabbrata!” urlò feroce lui. Iniziai a muggire e lasciai le lacrime scendere silenziose sul viso. Con uno strattone il padrone mi liberò delle pinze e iniziò a succhiarmi i capezzoli, allattandosi. Sferzate di piacere mi infradiciavano la fica, dalla quale mi penzolavano i pesetti, i capezzoli erano indolenziti e lui continuava a torturarli con la lingua dandomi piacere. Muggivo a più non posso, sempre con l’enorme verga nel culo. Il padrone mi liberò finalmente le tette doloranti dalla corde e me le fecce poggiare su uno scalino. Iniziò a pestarmele con i piedi mentre si tirava una sega, insultandomi in ogni modo e ripetendomi di non piangere e di continuare a muggire. Il dolore era assurdo e le lacrime continuavano a scendere, ma mia fregna fradicia tradiva ben altre emozioni. Dopo questa tortura mi fece rimettere a quattro zampe e mi strappò i pesetti dalle grandi labbra, lasciandole deformate e penzolanti. Mi tolse la verga dal culo e me la piazzò in fica, facendomi godere. Mi esaminò il buco del culo talmente dilatato che neanche dopo aver tolto la verga sembrava restringersi un po’. “Che vacca sfondata!” esclamò lui allargandolo ancora di più con le mani, ci sputò dentro e me lo mise in culo in un sol colpo. Il padrone mi stantuffava il cazzo nel culo, avevo l’enorme verga piantata nella fica e nel frattempo mi mungeva le tette martoriate. Non contai nemmeno gli orgasmi che mi pervasero in quella manciata di minuti. Dopo poco il padrone uscì dal mio buco oramai completamente aperto, mi tolse il fallo dalla fica e mi ordinò di fargli una spagnola decente altrimenti me le avrebbe calpestate ancora. Iniziai a spremermi la mazza del padrone in mezzo alle tette gonfie e arrossate, me le tenevo ai lati e le facevo andare su e giù, segando per bene l’asta, mentre il padrone ogni tanto decideva di tirarmi ancora i capezzoloni, oramai duri e ingrossati a dismisura. Capii che il mio padrone stava per esplodere così aumentai il ritmo, vogliosa di bere ogni goccia del suo seme. “Oggi non sei degna di bere la mia sborra lurida vacca, hai pianto, ti sei lamentata e sai che non devi farlo”, tuonò lui. Mi spinse via e finì di segarsi da solo, schizzando sul pavimento. Io ero rannicchiata a terra e non osavo alzare lo sguardo. “Sei solo una vacca per la monta, tienilo a mente” mi disse il padrone. Mi pisciò addosso, sulle tette e uscì dalla stanza. “Grazie padrone” fui capace di mormorare, pensando con ansia in quale animale mi sarei trasformata la settimana seguente.

Il club dei cornuti come me. Stavolta tocca a Leo

Questa è una piccola raccolta di situazioni vere. Mi riferisco a cornuti e a troie del sito in cui io e Anna siamo iscritti. Per motivi di discrezione non citiamo il nick, ma le situazioni sono verissime!

Lui si chiama Leo, il cornuto intendo !Lei Luisella e non fa parte delle vacche più in vista del sito. Si propongono come coppia con lui cornuto passivo. Significa che è solo lei a prendere il cazzo dei tori, mentre lui guarda o filma. Lei è bolognese, intorno ai quarant’anni portati benissimo. Mentre altre donne si azzardano a far intravedere sia nei video che nelle foto qualcosa lei non lo fa . E’ troppo in vista nella città di Bologna per poterselo permettere. Quello che si intravede è la sua folta chioma bionda. Un fisico mica male e ben curato con tante curve la punto giusto e un culetto da far invidia ad una brasiliana! porno argentino
Nel suo profilo poche foto e qualche video: ma che video! Il marito compare raramente si vede che le intriga ( e il marito contattato da me lo confermerà) incontrare da sola. Piazza la telecamera in qualche posto e via con il filmato. E’ agevolata dal fatto che predilige mettersi ala pecorina ma le sue specialità sono altre: adora farsi inculare selvaggiamente e urla in modo pazzesco.
Non si può resistere nei suoi video, bisogna necessariamente abbassare il volume.
Urla come una pazza!! Non dice niente di particolare se non urli, urli e ancora urli.
Ha postato sei- sette video. In quasi tutti il marito è assente e spesso è a lavoro mentre la vacca va a farsi inculare dai tori. Li gradisce più giovani di lei, decisi e ben dotati.
Quindi i suoi video si riducono a messe alla pecora con grossi cazzi in culo!!! Ed a urla strepitose!
Ma un video è diverso dagli altri In quel video è Leo a filmare.
E l’ambientazione è diversa: nella loro roulotte. Sono parcheggiati e vengono raggiunti da un conoscente di Leo. Non sono riuscito ad approfondire le circostanze che hanno portato all’incontro . Conosco solo alcune cose certe. Questo tizio non è iscritto a nessun sito hard, è un agente di commercio che conosce Leo e Luisella. Questo tizio è regolarmente sposato e sua moglie non gli ha mai dato e probabilmente non gli darà mai il culo.
Il video non ha fronzoli. Quando inizia si intuisce che sono in una roulotte. Lei come sempre è alla pecorina. L’inquadratura riguarda e riguarderà per tutta la durata del video il busto del porco e il sedere di lei messa a pecora.
Niente altro.
Inizia con il porco che la sta scopando di figa. Le urla di lei sono quelle consuete ed appare chiaro che è Leo a filmare. Alla fine dei conti niente di che, se ne vedono tante di pecorine di figa forse l’aspetto più eccitante sono, come sempre, le urla di goduria di Luisella.
Dopo circa un minuto lui rallenta, estrae il cazzo che appare di marmo. Non è super ma nemmeno piccolo, un bel cazzo comunque.
Poi fa una cosa che si vede fare talvolta nei video del sito: con entrami le mani fa il gesto delle corna appoggiandole sulla schiena di Luisella. E’ chiaro che sono un promemoria per Leo che nel frattempo sta filmando . Ma la cosa in se che mi impressiona non sono tanto il gesto ma come viene fatto.
Le dita rigide, il gesto secco! Accompagnato da dei movimenti che appaiono che vengano dal cuore! Un gesto da porco vero! Senza alcuna sollecitazione!
Quando sentirò Leo mi confermerà tutto! Stupito dalla mia osservazione che non era stata colta da molti, Ma da me sì. Anche perché l’avevo già vissuta con la mia prima moglie, ma questa è un’altra storia.
Leo mi confiderà che era tutto spontaneo, niente di programmato come talvolta fanno certi mariti addirittura sollecitando la moglie a dedicargliele.
In questo caso no. Erano corna vere!
Neanche il tempo di realizzare e il porco lo schiaffa in culo a Luisella! Senza preamboli. Deciso, un colpo secco e dentro in culo!!
Le urla di lei se possibile diventano ancora più assordanti e il limitato volume della roulotte le amplifica maggiormente ammesso sia possibile!
Lui impugna sapientemente i fianchi e spinge, spinge fintanto non voglia piantarle in culo anche i coglioni. La frequenza è una continua progressione. Nonostante le urla della troia si sente l’ansimare del toro. Non è niente di umano ma un vero toro da monta.
I colpi si fanno sempre più animaleschi.
Io non potevo vedere ma mi immaginavo una cosa che Leo mi confermerà: lui mentre inculava in quel modo osservava Leo. E lo sguardo era sprezzante.
Era lo sguardo di uno che diceva ma guarda come gode quella puttana di tua moglie mentre lo prende in culo davanti a te e guarda come godo io a incularla. Senza preservativo e mi sta dando il culo, cosa che mia moglie non fa! E la tua sì!! Si fa inculare da me e davanti a te!
Leo mi dirà che non si era mai sentito così cornuto come in quella circostanza.
Il video dura solo qualche minuto. Leo il cornuto mi confiderà che il porco si gustò il culo di Luisella fino all’ultimo colpo, sborrandole dentro!!!

Come lo capisco, povero Leo, ci ero passato anch’io ma questa è un’altra storia!

Per chi desidera mia mail: speakbehind@libero.it

Le foto del racconto ” Ascolta cornuto, le stiamo rompendo il culo!”

Nonostante siano passati tre anni quel fatto mi da sempre fastidio. All’inizio mi fece pure stare male. Mi riferisco al racconto “ ASCOLTA CORNUTO, LE STIAMO ROMPENDO IL CULO”.
Qualcosa non quadrava già allora e non l’ho mai dimenticato.
Fu una esperienza devastante: lei usciva di casa vergine di culo e rientrava appagata e con il culo rotto! porno colombiano
Quando arrivarono le foto ero ancora sotto shock. Per tanto tempo mi ero fatto un film di un certo tipo. Le foto confermavano la mia tesi (che la vacca era partecipe ed eccitata da quella situazione) e non quella della troia che continuava a parlarmi di tranello in cui era cascata .
E poi erano i tori che scompaiono quasi la sera stessa quasi che nessuno volesse darmi spiegazioni.
Ma il tempo passa e uno di questi tori si ripresenta nel sito. Io vado cauto non voglio sapventarlo ma nello stesso tempo voglio sapere! Lo rassicuro: oramai quello che stato è stato ma gli chiedo di aiutarmi a capire. Ci sentiamo al cell. Lui ricorda sequenze diverse, a detta di lei fu una monta continua senza interruzioni e si concluse con una doppia penetrazione con lei quasi costretta a subire.
Le foto sono state rinominate da me e la sequenza è una presunta sequenza in quanto fatta in base alla mia ricostruzione.
-Ma scusa perché non vai in “proprietà” e vedi a che ore sono state fatte?- mi dice il porco.
Che coglione! Che coglione mi dico!!! Sono anni che ci penso e avevo la soluzione sotto il naso.
Mi getto sul file. Non guardo nemmeno le foto ma mi limito a dividerle per orario.
Sono quarantasette. Le metto in sequenza, le guardo ed effettivamente qualcosa cambia.
Che grandissima puttana !!!

Ore 21,01 : 3 foto: la troia è nuda in mezzo al letto con la lingua in bocca ad uno dei porci. Finora se ne vede solo uno.

Ore 21,02: 4 foto: si è aggiunto un altro maiale, uno si getta sulla figa l’altro la palpa. Lei comincia a godere!

Ore 21,03 : 1 foto : un primo piano, ha quasi una mano dentro la figa!

Ore 21,07 5 foto: i cazzi schiaffati sul viso! Lei che spalanca la bocca, estrae la lingua e li cerca in tutti i modi !

Ore 21,08 1 foto : un cazzo le entra in figa!

Ora una prima pausa sospetta. Le prossime foto sono alle 21,22 !

Ore 21,22 1 foto: si intuisce che è cavallo di un porco e in bocca sta succhiando un altro cazzo!

Ore 21,24 2 foto : CHE PUTTANA!! Questo aspetto non me lo aveva detto! E’a cavallo in doppietta, ma è una doppia di figa!!! Non è un primo piano quindi io l’avevo scambiata per una doppia figa-culo ma invece ne ha due in figa!! E’ anche questa la sua prima volta. Ne sono sicuro perché la sequenza in cui le spaccano il culo verrà successivamente!

Ore 21,26 1 foto: ancora a cavallo con un altro cazzo in bocca!

Ore 21,27 1 foto: colta nel momento di uno degli orgasmi , è quasi irriconoscibile, bocca spalancata e faccia da gran puttana!!

E ora che accade? Una lunga pausa fino alle 21,47. Nessuna altra foto? Lei non è il tipo che interrompe in quel modo. Inoltre mi ha sempre detto che non avevano avuto pause. Oltre 20 minuti di vuoto. Appaiono tanti. Troppi.

Ore 21,47 2 foto: succhia e succhia.

Ore 21,49 1 foto: sempre con i cazzi in bocca.

Ore 21,51 1 foto: compare il telefono vicino al suo viso. Hanno iniziato a romperle il culo!

Ore 21,52 2 foto: lei nasconde il viso sofferente. La stanno inculando!

Ore 21,53 3 foto: primi piani del cazzo in culo, del suo viso sofferente e del telefono con cui mi chiamano.

Ore 21,54 3 foto: ora pare meno sofferente, la stanno ancora inculando ma succhia con maggiore avidità.

Ore 21,55 1 foto: ora succhia perché le piace.

Ore 21,56 2 foto: le martellano ancora il culo. Lei cerca di allontanare il porco ma lui le tiene la mano. Non pare molto convinta di allontanarlo!

Ore 21, 57 5 foto: mentre la inculano le sborrano in bocca e lei beve! Quando non ne ha un altro in bocca gode senza ritegno!

Ore 21, 58 2 foto. Due primi piani dei cazzi presi dalla troia!

Ore 21,59 1 foto : due dita le allargano la figa e un grosso cazzo in culo!

Ore 22,02 2 foto : stavolta è una doppietta figa-culo !!!

Ore 22,03-22,04-22,05 stavolta le raggruppo insieme. Altro che finire con una doppietta. E’ a cavallo di un maiale. La sua immagine nello specchio: Sta godendo e ne vuole ancora!!

Può sembrare che sia cambiato poco dalla prima ricostruzione ma non è così! Troppe bugie !! Troppe imprecisioni! E poi cosa è accaduto durante le due pause ? Una di 14 minuti e una di 22 ? Il maiale mi ha accennato ad una cosa. Non è stato esplicito ma se solo fosse vera sarebbe da puttana oltre ogni misura!

Concludo dicendo che tutto questo è verissimo, Ho a disposizione un video ricostruito con le foto e le didascalie con gli orari. Chi ritiene di visionarlo me lo richieda, Ad alcune condizioni però.
Se vi limitate a richieste del tipo “inviami il video” difficilmente vi accontenterò. Ci terrei ad avere almeno per sommi capi un idea di chi lo chiede, età, regione di provenienza, un minimo di dettaglio…e…..non siamo tra educande. Usate pure un linguaggio spinto !!!
mail: speakbehind@libero.it