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Le migliori piattaforme siti per il trading online

Un passo fondamentale nel trading di un individuo è rappresentato dalla scelta della propria piattaforma di trading online, questi strumenti infatti risultano essere così importanti proprio perchè vanno a rendere l’ esperienza di trading più veloce e semplice.

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75% di conti di investitori al dettaglio che perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.

La propria attività di trading va a comporsi di tanti piccoli tasselli che vanno ad incastrarsi in un quadro più grande. Uno di questi, è sicuramente il broker che si scegliere per andare a tradare quotidianamente -o meno, dipende dal vostro stile di trading- sui mercati finanziari che, fra l’altro, dovrà gestire il nostro denaro.

Come dite? Il trading è una mera questione di strategia? La scelta del broker è tutto sommato irrilevante? Beh, risposta è no,

Ma come mai? Per quale motivo l’intermediario finanziario che scegliamo va ad impattare così tanto nella nostra operatività di ogni giorno? Andiamone a vedere i motivi, partendo soprattutto dalle caratteristiche che dobbiamo andare a controllare nel momento in cui si va a selezionare un broker.

Le certificazioni

Sapete quali sono le tre caratteristiche più importanti in un broker? Molto semplice: la sicurezza, la sicurezza, e al terzo posto… la sicurezza. L’ultima cosa che vogliamo, come operatori, è svegliarci un giorno e scoprire che…puff! Il nostro broker non c’è più. O che magari c’è, ma chissà come, non possiamo più ritirare i nostri fondi dal conto. Pensate non possa succedere a voi? Sicuramente con le giuste accortezze la cosa diventa estremamente improbabile, ma ricordatevi che una lunga lista di operatori ha visto il proprio patrimonio -piccolo o grande che fosse- evaporare nelle grinfie di un broker non esattamente trasparente.

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Per evitare di incappare in queste “spiacevoli” situazioni, la risposta è una sola: certificazioni. Le certificazioni sono il metro di misura della fiducia che un broker riscuote presso gli enti preposti alla vigilanza sugli intermediari finanziari. Tecnicismi a parte, molte certificazioni sono sostanzialmente una garanzia. In particolare, ce ne sono due che dovreste tenere d’occhio: la FCA e la CONSOB.

La FCA è la Financial Conduct Authority un ente che certifica l’operato degli intermediari finanziari. E’ la più affidabile certificazione disponibile non solo in Inghilterra -madrepatria della società- ma in tutto il mondo. La CONSOB, invece, è l’ente preposto alla vigilanza nello stesso settore, ma su territorio italiano. Il broker che state valutando quali certificazioni può vantare? Non è certo una novità che le truffe ai danni degli operatori arrivino da intermediari non molto trasparenti, con certificazioni false o addirittura assenti, ma come mai le truffe continuano a mietere vittime?

Il profilo commissionale

Uno dei modi in cui i broker truffa riescono tuttora a raggirare alcuni individui, è la proposta di alcune condizioni favorevoli. Molto favorevoli. Troppo favorevoli. False, infatti. E’ naturale voler limitare i costi della nostra operatività, ed è lecito cercare dei broker che offrano degli spread bassi e delle commissioni magari assenti -assicurandoci che non vi siano dei costi commissionali occulti applicati magari sui depositi, sui prelievi o sulle posizioni overnight– ma questo non deve mai andare a discapito della serietà del broker in questione. Se vedete degli spread troppo bassi, è bene dare una controllata non solo alla certificazione esposta sul sito del broker, ma anche all’effettiva validità della stessa con un controllo incrociato sul sito dell’ente che avrebbe rilasciato la suddetta certificazione.

Solitamente, i broker maggiori offrono degli spread che partono da 0,5 su EURUSD, e che sono più alti per gli altri scambi. Sicuramente, è bene limitare l’ammontare di capitale destinato a pagare lo spread, ma qualsiasi promozione al di sotto questa soglia dovrebbe mettervi in allarme. Attenzione, non intendiamo dire che tutti i broker con spread inferiori gli 0,5 pips su EURUSD celino in realtà delle truffe, semplicemente che un controllo è sempre bene effettuarlo.

Il falso guadagno

Questo metodo di truffa è relativamente sofisticato, ma al di là della complessità si è dimostrato tristemente efficace nell’andare a dilapidare una parte più o meno piccola dei risparmi di diversi operatori. Il meccanismo è in realtà molto semplice, ma a quanto pare efficace.

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Solitamente, un call center chiama un telefono cellulare offrendo una promozione sul deposito. In questa telefonata vengono illustrati i vantaggi relativi all’apertura di un conto con il suddetto broker, i motivi che lo differenziano dalla concorrenza, ma soprattutto viene fatto leva su un particolare aspetto: la gentile -o IL gentile- addetta al call center ci informa del fatto che il broker può tradare autonomamente con i nostri soldi e che, di solito, ci sono grandi guadagni.

Troppo bello per essere vero? Ovvio. Ma la truffa deve ancora arrivare.

Il malcapitato decide di fidarsi, e di investire del denaro. Dopo qualche giorno, va a controllare il suo conto e… incredibile! I guadagni ci sono per davvero! Proftti per un 20-30% del capitale proprio lì, davanti agli occhi dell’incredulo trader, che a quel punto decide di aumentare la posta in gioco, ed aumenta il deposito. Il meccanismo si ripete, dopo avere versato nuovi fondi il trader continua a vedere il proprio conto lievitare, finché un bel giorno non decide di ritirare una parte dei suoi profitti e… molto meno “incredibilmente”, non c’è modo di farlo.

L’assistenza clienti non risponde e quando lo fa parla di ritardi, passano giorni, settimane, mesi, finché l’operatore non si arrende all’evidenza: è stato truffato, e non rivedrà mai il suo denaro.

Evitare le truffe: i broker da scegliere

Quali broker possiamo scegliere per evitare di fare la fine dei nostri colleghi più sfortunati? Proviamo ad elencarne qualcuno fra quelli che hanno resistito alla prova del tempo.

Etoro

Etoro è una piattaforma la cui popolarità è prettamente dovuta ad un aspetto della società: il cosiddetto “social trading”. In cosa consiste? Beh, per i pochissimi che non lo sapessero, il social trading altro non è che una pratica in cui un trader più esperto e profittevole concede ad operatori meno precisi di copiare le proprie operazioni, in cambio di una commissione, che varierà a seconda dei lotti acquistati o venduti dal trader che ha copiato il suo trade. Etoro è una piattaforma ed un broker che negli anni si è evidenziato per un posizionamento chiaro, una politica trasparente, e per la virtuale assenza di lamentele che vadano oltre quella quota fisiologica rilevabile per ogni broker

Plus500

I trader meno giovani, potranno sicuramente ricordarsi di quando aprire un conto Demo non è era facile come adesso. Eh già, mentre oggi tutto quello che bisogna fare è collegarsi alla piattaforma web di un broker ed inserire dei dati, prima il processo poteva impiegare molto più tempo. Ma già allora, Plus500 decise di venire incontro agli operatori con una demo sicuramente pratica e veloce nella sua apertura. Ma Plus500 è molto di più di una buona demo, è in realtà un broker con una solida storia alle spalle che vale la pena prendere in considerazione a prescindere dal tipo di trader che siamo e dallo strumento che vogliamo tradare. Avete visitato la sua Home Page?

24Option

Anche 24Option può rientrare in questa lista. Ora, sebbene ci sia un fisiologico e per certi versi anche giustificato scetticismo fra i broker che indicano la parola “Option” nel proprio nome, è bene specificare che il broker è nato come intermediario specializzato per il trading di opzioni binarie ma negli anni ha saputo reinventarsi, anche a causa della messa al bando questi strumenti, ed è diventato uno dei broker più conosciuti, anche grazie alla partnership con la Juventus. La sua ampia offerta formativa e la recente collaborazione con Trading Central sono sicuramente dei fattori che depongono a favore di questo intermediario, che merita la nostra considerazione.

Markets.com

Continuiamo la lista con Markets.Com, che negli anni è diventato uno degli intermediari di indiscusso successo in questo campo. Molto conosciuto per la sua sicurezza in termini finanziari, quest’operatore tutela i suoi clienti fino ad un massimo di 20.000 euro di perdita. Fra gli strumenti offerti troviamo le materie prime, più di 15, azioni ed indici azionari. E’ anche da far notare che si tratta di uno degli intermediari finanziari più scelti, per via non solo della sua offerta in termini di strumenti, ma anche di piattaforme messe a disposizione.

Swissquote

Possiamo menzionare senza paura anche Swissquote, un altro broker molto conosciuto con base in svizzera che mette a disposizione dei propri utenti una grande versatilità in termini di grafici e di analisi. Non è il più competitivo per quanto riguarda spread e commissioni, ma vale sempre la tena tenerlo in considerazione.

IG Markets

Un’altra scelta molto utilizzata è IG Makerts. Parliamo di un broker di trading nato prettamente per il forex ma che offre la possibilità di tradare i più svariati strumenti, senza ovviamente far mancare la proprio offerta in termini di CFD. Se è vero -e lo è- che la caratteristica più allettante di un broker è e deve rimanere l’elenza di certificazione che l’intermediario può esibire.

IG Market può vantare la regolamentazione non solo della nostra Consob, ma anche della FCA, cosa che gli consente di offrire i suoi servizi sia anche in Italia e nel Regno Unito.

Il motivo per cui IG Makerts è considerato uno dei migliori, sta nel fatto che questo intermediario è stato uno dei primi ad essere fondato, visto che il suo primo giorno di attività risale addirittura al lontano 1974.

ActivTrades

Vogliamo parlare di certezze? Impossibile non menzionare ActiveTrades, uno dei broker più conosciuti ed utilizzato al mondo, con milioni di conti utenti ed una certificazione della FCA, nonché di altri enti interazionali addetti alla verifica delle credenziali degli intermediari finanziari. Questo broker prende carico non solo le richieste di retail trader, ma anche e soprattutto quelle di clienti istituzionali.

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Le leva rimane di 1:30 per i clienti retail e di 1:400 massimo per i professionali. Le sue piattaforme si dividono non solo nelle classiche MetaTrader -versione 4 e 5-, ma anche nella nuova piattaforma proprietaria, di nome ActivTrader. Insomma, a prescindere dalla vostra esperienza e grado di competenza nel settore, troverete in ActivTrades un broker capace di soddisfare ogni vostra richiesta.

Alcuni broker meno conosciuti

Libertex

Anche Libertex riscuote un discreto successo. Sebbene si tratti a tutti gli effetti di uno dei tanto broker emergenti, questo intermediario offre la possibilità di tradare da ogni tipo di dispositivo, mobile e non, ed è pensato per il trading di moltissimo strumenti. La piattaforma gode di un’interfaccia estremamente intuitiva e facile da usare da chiunque, a prescindere dalla propria esperienza in termini di trading, ma la praticità non va a scapito della sicurezza, tenuta molto in considerazione da Libertex. Le leva finanziaria è offerta nella misura di 1:30 per i clienti retail e di 1:600 (massimo) per i clienti professionali. Ottimi anche spread e commissioni.

iTrader

Anche iTrader sta raccogliendo un’utenza degna di nota. Il pubblico sta infatti decidendo di dare fiducia a questo broker, che offre una vasta scelta in termini operativi: non solo i classici Forex ed azioni, ma anche materie prime e tanto altro. Il centro informativo messo a disposizione del broker potrà essere di grande aiuto agli utenti meno esperti, che sentano la necessità di acquisire maggiori informazioni non solo sulla piattaforma e sulla società, ma anche sul funzionamento del mondo del trading in generale.

UFX Global

UFX Global è una piattaforma di trading forex e Contract for Differences (CFD) leader di proprietà di Reliantco Investments Limited. La società è stata fondata nel 2007 e ha sede nella Repubblica di Vanuatu. La sede centrale dell’azienda è situata presso l’edificio Govant, Kumul Highway, P.O. Box 1276 Port Vila, Vanuatu. Il broker opera secondo un modello di business Straight-Through-Processing (STP) e come tale non assume posizioni di mercato opposte rispetto a quelle dei suoi clienti. Con le loro piattaforme di trading all’avanguardia, UFX mira a soddisfare tutte le esigenze di trading dei propri clienti, offrendo allo stesso tempo spread stabili e competitivi. E’ da tenere presente che questo broker è al momento al centro di molte polemiche e perplessità.

Dukascopy

Anche Dukascopy fa parte della lista. Il broker fa un ottimo lavoro rivelando i suoi costi e commissioni di trading superiori alla media in un catalogo di prodotti relativamente piccolo. Il generoso programma di sconti di un trader attivo offre un percorso di upgrade per ridurre commissioni e spread, mentre la piattaforma di trading interna è alla pari con Metatrader 4, che presenta un sottoinsieme di coppie di valute e commissioni più elevate. Questo è un peccato perché nessuna delle due interfacce fornisce tutte le funzionalità di personalizzazione richieste dai titolari di account di livello medio-alto. Il broker non offre spreadbetting nel Regno Unito o in Irlanda, negando ai clienti i vantaggi fiscali speciali che offre.

PocketOption

Pocket Option è un broker di opzioni binarie che offre scommesse su una varietà di attività: forma coppie forex e monete crittografiche su metalli preziosi e petrolio. Questo, tuttavia, è un broker offshore non regolamentato, quindi se hai intenzione di scommettere con loro assicurati di leggere prima questa recensione. I broker di opzioni binarie sono valutati dal pagamento che offrono con le loro scommesse. L’opzione Pocket offre il 93% di pagamento sulla coppia EURUSD, il che è considerato buono.

Ma quindi, come si sceglie un buon broker?

Vedete, la nostra attività di trading è letteralmetne une co sistema che ha bisogno, se vogliamo ottenere dei risultati postiivi, che ongi singolo ingranaggio vada a fare il suo lavoro correttamente. Ora, il broker è sicuramente una parte importante di questo processo, perché la totalità della nostra operatività, da un punto di vista più che mai pratico, passa da lì. Alcune buone domande che sarebbe intelligente farsi prima di scegliere un broker, sono:

  • Questo broker è regolamentato? Ma non basta rispondere sì o no a questa domanda -eh già, forse vi stupirà, ma ci sono alcuni intermediari finanziari che operano senza licenza alcuna-, ma bisognerà anche andare a vedere, nel caso, quale ente ha rilasciato la certificazione. Non tutti sono infatti uguali. Al pari dei broker, che sono affidabili in misure diverse, anche chi li certifica potrebbe non avere la giusta credibilità: la Consob e la FCA, ad esempio, ha una solidità di certo maggiore della CySec.
  • Che tipo di strumenti offre? Non tutti i broker scelgono di offrire molti strumenti. E’ semplicemente un dato di fatto. Alcuni si concentrano sul forex, altre sulle azioni oppure sulle materie prime, e se bene sia raro oggi non avere una scelta completa, assicuratevi sempre che l’intermediario che state considerando possa fare al caso vostro. Specie se siete trader con una capitalizzazione modesta, il fatto che un broker abbia o meno i CFD farà tutta la differenza del mondo
  • Che tipo di assistenza mi può offrire? Anche qui, non c’è affatto da prendere la cosa sottogamba. Il servizio clienti che un broker offre può fare molta differenza. Avete mai provato a risolvere i vostri problemi relativi alla piattaforma tramite chatbot o nella famigerata pagina delle FAQ? Beh, non solo non è facile, ma molto spesso non risulta possibile. Ed il vostro broker -o quello che state considerando- come si comporta in questo senso? Vi lascia in balia di sistemi computerizzati che non vi conosco, o mette a disposizione una chat live per le vostre necessità?
  • L’interfaccia è intuitiva? Credeteci o meno, molte delle perdite registrate dai trader inesperti sono causate da una scarsa confidenza con la piattaforma. Ciò può essere aggravato anche anche da un’interfaccia particolarmente complessa, come quella presente in moltissime piattaforme messe a disposizione da alcuni broker. Se siete alla prime armi, cercate un broker che sappia coniugare praticità ed affidabilità: le piattaforme della serie MetaTrader offrono sicuramente un servizio di qualità, sebbene non siano in alcun modo indice di serietà per quando riguarda il broker.
  • Il broker fa dealing desk? Non sapete che cosa voglia dire fare dealing desk? E’ molto semplice. Partiamo da un presupposto: è risaputo che la maggior parte dei clienti perda soldi sui mercati finanziari. Ebbene, molti intermediari finanziari sfruttano questa statistica per mettere in pratica questo sistema: se siete un cliente con un track record negativo, il vostro intermediario non passerà gli ordini al mercato, ma se ne farà carico direttamente operando da controparte. In questo modo, le vostre perdite sono letteralmente i suoi guadagni!
  • Commissioni e spread: quali sono? Non c’è nulla di sicuro se non le commissioni. Quelle, incideranno sui vostri guadagni. Non cercate di aggirare quest’ostacolo scegliendo dei broker con delle condizioni troppo allettanti, spesso si celano delle truffe. Per quanto riguarda gli spread, prendete come riferimento quello offerto su EURUSD, che solitamente offre una buona metrica per valutare gli altri. Un spread medio superiore ad 1.0 pips, posiziona il costo nella fascia meno competitiva. E per quanto riguarda le commissioni, assicuratevi che non ve ne siano di occulte.
  • Le recensioni online cosa dicono? Ora, fate attenzione per quanto riguarda questo passaggio. Non tutte le recensioni online sono affidabili, e come linea generale è sempre meglio non fidarsi di nessuna. Detto questo, frequentando dei forum di trading, potrete sicuramente farvi un’idea generale sull’affidabilità di un determinato broker. Solitamente, gli intermediari che rifilano fregature ai propri utenti vengono “esposti” dai clienti stessi, anche e soprattutto online.

Cercate di capire che tipo di trader siete.

Eh no, non tutti gli stili di tradeing sono uguali. Ce ne sono di diversi, e vale la pena considerarli tutti. Tanto per cominciare, sappiate che la prima cosa da considerare quando scegliere che tipo di oepratore essere è la vostra indole Tipi di trading differenti richiedono capacità differenti, e si rifanno direttamente alla vostra personalità, al tipo di stress che potete sopportare ed alla misura in cui potete farlo.

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Ad esempio, siete uno scalper? Beh, sappiate che vi aspettano ore di puro fuoco davanti ai mercati. Parlate con uno scalper, certate di capire come imposta l’attività: quelli di successo vi diranno che la giornat aè scandita da centinata e centinaia- se non migliaia – di operazioni aperte e chiuse, molte delle quali in un lasso di tempo inferiore ai 5 secondi. Ovviamente, oggi attività presenta vantaggi e svantaggi, e sarebbe ingiusto dipingere questa categoria di trader come eccessivamente sfavorita: uno dei potenziali vantaggi, sta nel fatto che solitamente i trader con orizzonti temporali tanto stretti passano molto meno tempo davanti al computer.

Domande da farsi quando si sceglie il tipo di operatività:

  • Sono disposto a studiare il tempo necessario? Se la risposta è no, lasciate perdere il trading. Eh già, può sembrare cinico, ma che ci piaccia o meno, gli operatori finanziari di maggior successo hanno passato migliaia di ore sui mercati per affinare le proprie capacità. Non sono il frutto dell’improvvisazione, men che meno della fortuna, e quando vedete uno storico operazioni di un certo tipo, sappiate che dietro quei numeri c’è tanto impegno, tanta fatica, una mole di lavoro difficilmente immaginabile se non da chi ha davvero profuso quello sforzo.
  • Il mio lavoro sarà di qualità sufficiente? Chi lavoro duro arriva sempre. Questo è ciò che ci viene sempre detto. Ma non è vero. Tenente in considerazione quest’aspetto: mettervi semplicemente per tot. Ore davanti ad un grafico non vi servirà a molto, se lo sforzo non sarà di qualità sufficiente. Mettete in dubbio le vostre convinzioni, apritevi a nuovi scenari, cercate soluzioni differenti ai problemi che vi si pongono davanti. E non abbiate paura di chiedere aiuto a persone più brave di voi: probabilmente, l’hanno fatto anche loro quando si trovavano nelle vostre stesse condizioni.
  • Quanto tempo voglio passare davanti al grafico, ogni giorno? Stili di trading diversi richiedono impegni differenti. Come abbiamo detto, uno scalper passa -e meno male!- meno tempo davanti al pc rispetto ad un trader intraday, multiday o di posizione, che comunque sia tengono sempre d’occhio le proprie posizioni. Volete passare meno tempo davanti al pc? Studiate da scalper o da trader multiday.
  • Sono capitalizzato a sufficienza? Vedete, il capitale può non essere necessariamente un problema, una volta che sarete diventati bravi ed acquisito le giuste capacità per far fruttare il vostro investimento. Ma per arrivare lì servirà tempo e tanta, tanta pratica.

L’effimero concetto di “giusta capitalizzazione”

Nell’ambiente di trading, molto spesso si sente parlare di questa tematica, ovvero della cosiddetta “adeguata capitalizzazione”. Sostanzialmente, sono in molto a ritenere che un trader abbia poche -o nessuna-possibilità di fare profitti senza un cospicuo ammontare di denaro con cui fare trading. Ora, il discorso in realtà ha un suo fondo di verità, e nel tempo capirete che…beh, sorpresa sorpresa, avere una buona capitalizzazione alla spalle presenta molteplici benefici, fra cui:

  • La non-necessità di inseguire ritorni percentuali molto alti. Se avete un capitale di 100.000 euro un ritorno del 10% vi consentirà di arrotondare sostanzialmente il vostro stipendio (ammesso che sia nella media), ed uno del 20% di vivere. Ma con un capitale di 1.000 o 5.000 euro, non sarà possibile dire lo stesso.
  • Sicurezza psicologica. Solitamente, i trader con le maggiori capacità finanziarie presentano anche una certa sicurezza e stabilità psicologica legata all’entità del proprio account. Questo è sicuramente comprensibile, e si ricollega al discorso di cui sopra.

Tuttavia, avere un capitale di una certa entità nella prima fase nella nostra carriera, può rappresentare un grande svantaggio.

Le insidie relative alla giusta capitalizzazione.

Partiamo da un assunto: i trader, solitamente perdono. Quelli all’inizio del proprio percorso di apprendimento, tendono a farlo in maniera quasi sistematica. Nessuno nega la possibilità che qualcuno possa eventualmente avere delle doti naturali che lo rendano pronto a tradare dopo una breve descrizione del trading. Ma ad oggi, non se ne sono mai visti. In realtà il percorso che porta un operatore al profitto si compone di tre parti:

  1. La perdita. Nessuno scappa da questa fase. E’ inevitabile. E’ la prima parte di carriera, quella sicuramente più frustrante, in cui sembra che niente vada per il verso giusto. Ogni trade appare preso nel momento più sbagliato possibile, siamo sommersi da una valanga di informazioni di scarso utilizzo pratico che non sappiamo contestualizzare, e solitamente non c’è nessuno ad aiutarci. Il nostro conto comincia a soffrirne, le perdite si fanno sempre più incidenti, e di solito lo stress aumenta. Buona parte dei trader, finisce la propria esperienza qui.
  2. La parità. Questa fase di intermezzo si presenza solitamente dopo qualche mese. Non c’è un modo per prevedere quasi -e se- un trader arriverà a non perdere più soldi, ma per quelli che non si arrendono alle prime perdite, c’è prima o poi un punto ci si rende conto di non star perdendo più soldi. Le perdite sono bilanciate da guadagni, la nostra equity line comincia a pianeggiare, e nell’operatore il senso di pessimismo comincia a lasciare il posto ad una consapevole fiducia.
  3. Il guadagno. Il sogno di ogni operatore. E’ quel momento in cui i trades in perdita cominciano ad essere limati, nella misura sufficiente per far sì che i guadagni che registriamo portino il nostro conto sempre più in alto. Se è vero che pochi arrivano alla fase di parità, una frazione di quelli completeranno l’ultimo step per diventare operatori di successo.

Impostate una stragia, e partite da lì.

Stabilite i vostri obiettivi, cercate di capire che persone siate, quale sia lo stile di trading più adatto a voi, e cominciate a lavorare per raggiungere il traguardo. Molti trader giovano dall’aiuto di un coach, ma non è assolutamente necessario trovarne uno, e molto spesso si corre il rischio di finire nella rete di fantomatici guru che vogliono vendervi un sistema magico. Finché continuerete a cercare scorciatoie, non accadrà mai nulla di buono, se non per chi ve le vende ed intascherà i vostri soldi. Ci sono moltissimi libri e materiale didattico in genere che può aiutare chi è seriamente intenzionato a diventare un trader di successo. La scelta sta a voi.

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